in quei tre giorni ho visto bimbi giocare con il fuoco, sporcarsi viso e mani e lavarsi nel fiume. e mentre agitavano le mani dentro l'acqua gelida accorgersi che il fondo era un terriccio molle, che loro chiamavano argilla, che si lasciava modellare. utilizzavano grosse foglie per poggiare le loro creazioni e poi correvano di nuovo vicino al fuoco e le lasciavano li a seccare.
avranno fatto quel percorso cento volte avanti ed indietro e non si stancavano mai.
a me è toccato il cuore. che è finito la stessa sera in bocca a s. che per essere un rottweiler ha decisamente dei gusti strani.
abbiamo visto orologi complicati e meridiane semplicissime che segnavano la stessa ora (legale/solare permettendo) abbiamo spalato neve e tagliato alberi, che per passare si passa, basta essere attrezzati. abbiamo preso pioggia, che il vento ha subito asciugato. abbiamo preso sole da far diventare rosso il naso. qualcuno ha bevuto (molti) qualcuno ha ballato (pochi) uno si è preso una cotta per una cameriera che non rivedrà mai più. io, ho sorriso tutto il tempo.