se ne fossi innamorata o quantomeno infatuata le sue richieste verrebbero recepite come attenzioni, invece la sensazione che mi lascia è quella della pretesa.. e la reazione è quella di scappare.
io non sono pronta. forse non sono così coivolta. ma è così difficile spiegarglielo.
allora.. racconta ci sei uscito insieme, è bellissima, com'è andata?
.. tempo di ordinare una coca-cola .. che volevo già portarla a casa
saranno state le risate con gli amici, il gewürztraminer, le fragole, il liquore alla liquirizia, il fresco che ha lasciato la pioggia, i tuoi sguardi, riuscire a stare da soli con scuse banali, i baci.. tutti.. ma oggi io ho in testa questa canzone..
...no, stanotte amore non ho più pensato ha te
...vedersi con te è come andare alla coop di sabato mattina alle 11 prima di un ponte feriale e prendere il numero del banco della gastronomia … prendi il nr. 92 e stanno servendo il nr.14, fai tu!
il silenzio rotto solo dal rumore della macchinetta del caffè. fumo una sigaretta seduta sopra al gradino fuori dalla porta dell'ufficio, tanto non c'è nessuno. un sorso, un tiro. ed il pensiero torna a te, perchè anche per te questo è il periodo degli orari continuati, dei sabati mattina in ufficio, del non ci sono per nessuno. ma mi perdevo ore in chiacchere con te e mi facevi compagnia e mi piaceva.. dio se mi piaceva
penso che dovrei essere lusingata delle sue attenzioni e che dovrei sentirmi quantomeno elettrizzata all'idea di passare un fine settimana con lui. penso di piacergli, anzi ne sono sicura e questo è strano da parte mia, che queste cose non le capisco mai fino a quando non mi vengono palesemente dette. penso che mi piace più l'idea di piacergli di quanto lui non piaccia a me. anche se è speciale.