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Supplica a mia madre
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- E' difficile dire con parole di figlio
- ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.
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- Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
- ciò che è stato sempre, prima d'ogni altro amore.
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- Per questo devo dirti ciò ch'è orrendo conoscere:
- è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.
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- Sei insostituibile. Per questo è dannata
- alla solitudine la vita che mi hai data.
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- E non voglio esser solo. Ho un'infinita fame
- d'amore, dell'amore di corpi senza anima.
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- Perché l'anima è in te, sei tu, ma tu
- sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:
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- ho passato l'infanzia schiavo di questo senso
- alto, irrimediabile, di un impegno immenso.
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- Era l'unico modo per sentire la vita,
- l'unica tinta, l'unica forma: ora è finita.
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- Sopravviviamo: ed è la confusione
- di una vita rinata fuori dalla ragione.
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- Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
- Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…
- Pier Paolo Pasolini
.. e cosa ci posso fare se mi fai venire i brividi ancora?
tornare a casa, senza andare da nessuna parte in particolare, ma rimanere sempre fuori casa. dopo aver pianto dal troppo ridere, dopo aver passato la maggior parte del tempo ad osservare le nuvole, darne un contorno, cercarne un riferimento, tornare a casa. appoggiare le cose sul divano, togliersi le scarpe, andare sul balcone per fumare l'ultima sigaretta e pensare che avrei voglia di raccontartelo quanto sono stata bene questo fine settimana..