apprezzerai sicuramente l'oktoberfest se ti piacciono tre cose: la birra, le giostre e le tette.
è un premio, un dono. lo fa per riconoscenza
sarà anche istinto. ma sono per la non violenza. mi sono fatta coraggio ed ho affrontato la situazione.
finché si trattava di lucertole nessun problema. alcune non sono riuscita a togliertele dalle grinfie, ma la maggior parte di loro ha potuto godersi ancora qualche giornata di sole.
quando poi è stato il periodo delle talpe ho apprezzato la gentilezza, molto meglio loro che i topi. anche se quelle unghiette non erano il massimo sulla pelle. hai voglia spiegar loro che le volevo solo liberare.
tronfia arrivavi poi con uccelli di varie specie. e qui ho avuto un dubbio, si trattava di condivisione o sfottò miao io ne prendo molti più di te. per solidarietà femminile con alcuni ti ho lasciato giocare, perchè capisco il divertimento, anche se però non mi parevano consenzienti.
mosche, vespe, insetti vari sarà stata per le dimensioni minute però ho visto che riuscivano a cavarsela benissimo anche da soli. ed a dirla tutta mi facevi anche un favore
però
ora no. con i serpenti. no. proprio non ce la posso fare.
e poi c'è questa cosa che sono una disordinata cronica. che quando mi parte l'estro (o quando arrivo al limite della decenza) lavoro una giornata intera e rimetto in ordine tutto, che sembra quasi non ci abiti nessuno.
faccio (mi faccio) promesse che poi non mantengo. tipo. da adesso in poi devo rimettere al loro posto le cose quando le adopero. oppure. quando cucino devo usare al massimo un paio di padelle, poche posate, un solo mestolo...
ma poi mi accorgo che sulla mensola in salotto ho lasciato l'acetone, che l'altra sera ho tolto lo smalto rosso dalle unghie. che in corridoio c'è il ventilatore che userò ormai solo per asciugare velocemente il pavimento. che dovrei torvar casa a tutte quelle scarpe estive e che ormai posso riportare in cantina le valigie, tanto non verranno più riempite per un po'.
fare un po' di ordine insomma.
.. dal rumore di quest'auto sembra che ti si sia rotto un cuscinetto.
potrei sostituirlo con uno dei miei. ne ho tanti.
lei è intorno alla cinquantina. ha un tono di voce molto dolce, così come il suo modo di fare. spiega minuziosamente tecnica e posizione. piedi aperti e ben appoggiati (dovrai starci comoda un'ora) mano sinistra in tasca o sulla cinta, spalla rilassata e morbida. ci sei? si.
è tutta questione di tecnica. respira. guarda il bersaglio, inspira, espira, mira, premi. poi rimani ferma e guarda bene la posizione, ti servirà per correggerti.
fuori.
nessun problema. importante è capire dove spostarsi.
ma non ho visto. forse ho dimenticato di respirare. ed il braccio, era abbastanza teso?
tutto da rifare.
così andiamo avanti per un po' cercando di correggere il tiro. poi s'illumina. facciamo così. ora tu ti dimentichi quello che ti ho detto e provi solo a mirare, ok? ok.
... centro
forse tu non hai bisogno di star tanto a pensare alle cose. devi farle e basta, così come ti vengono, naturali. pensare troppo ti fa perdere l'attimo giusto. non è andar contro alle regole, è lasciare andare l'istinto.
fatti vedere.
volevo guardarti in viso, passarti al setaccio per controllare quante lentiggini nuove, se hai perso finalmente quel dentino, quanto ti sei abbronzato.. guardami
ma tu stringi ancora più forte. va bene, stiamo così finchè passa l'emozione. poi potremo guardarci e sorridere, sostenere lo sguardo senza commuoverci. poi mi racconterai, con calma le parole arrivano dopo.
ti dico solo all'orecchio.. bentornato
19 agosto 2000
sognavi di avere quel sorriso in tasca
che ho visto su vele in burrasca