c'è che prendo sempre mille impegni per altri e trascuro i miei. così succede che dimentico di pagare una bolletta o di andare a prendere a. a scuola. sarai innamorata, dicono, invece no. cogliona sì, tanto quanto basta per non saper dire di no. colpa forse di una vecchia questione di dover sempre essere quella affidabile, quella disponibile, quella che alla fine c'è sempre. che palle
in quei tre giorni ho visto bimbi giocare con il fuoco, sporcarsi viso e mani e lavarsi nel fiume. e mentre agitavano le mani dentro l'acqua gelida accorgersi che il fondo era un terriccio molle, che loro chiamavano argilla, che si lasciava modellare. utilizzavano grosse foglie per poggiare le loro creazioni e poi correvano di nuovo vicino al fuoco e le lasciavano li a seccare.
avranno fatto quel percorso cento volte avanti ed indietro e non si stancavano mai.
a me è toccato il cuore. che è finito la stessa sera in bocca a s. che per essere un rottweiler ha decisamente dei gusti strani.
abbiamo visto orologi complicati e meridiane semplicissime che segnavano la stessa ora (legale/solare permettendo) abbiamo spalato neve e tagliato alberi, che per passare si passa, basta essere attrezzati. abbiamo preso pioggia, che il vento ha subito asciugato. abbiamo preso sole da far diventare rosso il naso. qualcuno ha bevuto (molti) qualcuno ha ballato (pochi) uno si è preso una cotta per una cameriera che non rivedrà mai più. io, ho sorriso tutto il tempo.
non ne avevo molta voglia. dopo una giornata come quella di sabato l'unica voglia che ti rimane è quella farti una doccia e sdraiarti sul letto. ma avevo promesso. e una promessa è una promessa. così arriviamo a concerto iniziato e mai avrei immaginato di trovare posto sotto il palco.
giusto il tempo per ascoltare verranno a chiederti del nostro amore (che da fazio aveva sbagliato due parole) poi altre .. le ragazze di osaka, extraterreste e poi..
Lei non lo sapeva ma aspettava un Uomo
che la scuotesse proprio come un tuono
che la calmasse come un perdono
che la possedesse e fosse anche un dono
Era tanto tempo che aspettava l'Uomo
che la ipnotizzasse solo con il suono
di quella sua voce dolce e impertinente
che proprio non ci poteva fare niente
Che la fa sentire intelligente
bella, porca ed elegante
Come se fosse nuda tra la gente
ma pura e santa come un diamante
Un Uomo dolce e duro nell'Amore
che sa come prendere e poi dare
con cui scopare, parlare e mangiare
e poi di nuovo farsi far l'Amore
Per seppellirsi tutta nell'odore
che le rimane addosso delle ore
che non si vuole mai più lavare
per non rischiare di dimenticare
Che le ricordi che sa amare
un Uomo che sappia rassicurare
che la faccia osare di sognarsi
come non é mai riuscita ad immaginarsi
Un Uomo pieno di tramonti
d'istanti, di racconti e d'orizzonti
che ti guarda e dice: "Cosa senti?"
come se leggesse nei tuoi sentimenti
Un Uomo senza senso
anche un po' fragile ma così intenso
con quel suo odore di fumo denso
di tabacco e vino e anche d'incenso
Impresentabile ai tuoi genitori
così coerente anche negli errori
Proprio a te che fino all'altroieri
ti controllavi anche nei desideri
Tu che vivevi nell'illusione
di dominare ogni tua passione
tu che disprezzavi la troppa emozione
come nemica della ragione
Non sei mai stata così rilassata
così serena ed abbandonata
così viva e così perduta
come se ti fossi appena ritrovata
Un Uomo dolce e duro nell'Amore
che sa come prendere e poi dare
con cui scopare, parlare e mangiare
e poi di nuovo farsi far l'Amore
per il mio quarantesimo compleanno mi hanno fatto una festa a sorpresa.
fregandosene beatamente del mio il più brutto regalo è ricevere una festa a sorpresa
e usando sotterfugi neanche poi così impegnativi, mi hanno fatto arrivare volutamente in ritardo (serviva?) e me li sono trovati davanti, tutti, anche se li ho visti uno alla volta e la vista questa volta non c'entrava. l'emozione (e l'imbarazzo) annebbia quanto un buon bicchiere di vino.
saperli (sempre e comunque) vicino, rimane sempre il più bel regalo.
faccio fatica a parlare di te al passato. mi devo correggere, ma poi ci rinuncio. sento ancora la tua presenza e sorrido pensandoti. al tuo strambo modo di vestire, la tua cadenza, il tuo modo di porti. l'entusiasmo così distante dalla nostra fredda e distaccata discrezione. eppure ci hai stregati tutti, coinvolgendoci nelle tue lotte. e adesso che metto in discussione tutto e che non posso parlarne con te, in fondo conosco già la risposta che mi daresti.. ne vale sempre la pena.
Ti prego chiamami tesoro adesso
mentre piove e l’aria è fredda
e ogni goccia d’acqua che mi sta bagnando
mi parla un po’ di te
sono giorni che cammino senza meta
portandoti per mano
se anche torneremo uguali a prima non importa
se dovrò mandarmi in cenere
per ritornare a vivere
La pioggia mi feriva
e non avevo più parole
ora è diventata neve
e cade morbida..
E io sono quello a cui
fai accender sigarette
e sono quello
per cui le hai accese tu
Il sano non crede al malato
e si annoia alla malattia
se avevi dei ricordi ora
ora son passati a me
e sono nudo per strada
da quando non mi copre il tuo sguardo
E nuda è la strada e i binari e le insegne
e nuda sei tu
il mondo ora è nudo
se non lo copre il tuo sguardo
Siamo orfani ora
io te e la strada
se non si divide il buio
si tradira’ sempre la luce
Io te e la strada
se non si divide il buio
si tradira’ sempre la luce
E nuda è la strada e i binari e le insegne
e nuda sei tu
il mondo ora è nudo
se non lo copre il tuo amore
siamo orfani ora
Siamo orfani ora
io te e la strada
se non si divide il buio
si tradira’ sempre la luce
Ti prego chiamami tesoro adesso
mentre piove e l’aria è fredda
e sono giorni che cammino senza meta
portandoti nel cuore